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Scritto nel giugno 2011

Salve, mi chiamo Barbara Da Ros, Vorrei fare un nuovo sito  ... un sito che parli di sport, sport giovanile per la precisione. A dire il vero non ho ancora le idee molto chiare su come impostarlo e cosa inserirci e allora comincio con una NON BREVE introduzione o prefazione che dir si voglia.

Scritto nel giugno 2011

Salve, mi chiamo Barbara Da Ros, Vorrei fare un nuovo sito  ... un sito che parli di sport, sport giovanile per la precisione. A dire il vero non ho ancora le idee molto chiare su come impostarlo e cosa inserirci e allora comincio con una NON BREVE introduzione o prefazione che dir si voglia.

LA MIA CARRIERA AGONISTICA

La mia carriera sportiva ...

inizia circa all'età di 5 anni ... una gara di corsa alla festa dell'unità, penso di essere arrivata ultima, ma la coppa c'era per tutti ed è rimasta sul comodino per tanti, tanti anni. Ricordo che non volevo partire e che pioveva, devo aver pianto per tutta la gara ... posso solo immaginare la gioia dei miei genitori nel vedermi correre dopo essere stata ricoverata in un preventorio antitubercolare per 2 anni.
Poi non ricordo altro, solo ore passate sugli alberi, nei prati, in bici e a giocare con gli amici o a sfidarci in chi faceva le acrobazione più spericolate su uno "scheletro" di altalena nel giardino dell'asilo.


Fortunatamente nel mio paese ESISTEVA  sia la pista da fondo che quella da discesa ...io fui "dirottata" alla discesa. A quei tempi riuscivo a mettere gli sci fuori dal portone di casa, sciavo per le strade del paese fino alla pista .. spingendo ovviamente  ... e riuscivo a tornare con gli sci ancora ai piedi di nuovo davanti al portone di casa. Ricordo che, a fine giornata, l'uomo dello skilift ci faceva risalire e ci diceva: "quando si ferma vi mollate" ... noi così facevamo e poi, tracciando nuove piste tra gli alberi in mezzo al bosco, tornavamo a casa.
I corsi di sci ... QUANTO LI ODIAVO!!! piegamento, distensione, angolazione, peso sullo sci a valle e la scaletta .... uuuuu ODIOSA!!!! talmente odiosa che nel corso dei miei 20 anni da maestra di sci non l'ho MAI INSEGNATA e MAI FATTA FARE!!!


Va bè ... comunque le mie gare di sci erano una comica, i miei genitori che mi dicevano: "PIEGATI... STAI BASSA!!!" e io dritta come una tavola perchè mi vergognavo. Poi il salto di qualità, un corso "specializzato" con un maestro che era considerato il TOP ... ma severo ...  mooooolto severo.

Primo giorno .. ricordo perfettamente anche il punto della pista, era la pista ROSSA ... dovevamo fare una diagonale. Sono partita ... sono arrivata AI PIEDI del maestro TOP ... ero pronta ad ascoltare le sue spiegazione ma ... SOLO UN FIUME DI URLA E IMPRECAZIONI contro chi mandava ragazzi così imbranati a fare il corso TOP .

E così ... retrocessa nuovamente all'odiata scaletta ... ma sto ancora aspettando di sapere cosa avevo sbagliato in quella diagonale.

Va bè  ... a suon di scalette e diagonali ho iniziato a fare qualche gara più importante. A 10 anni ho avuto l'illuminazione ... ho capito cosa voleva dire stare sugli spigoli e provare l'ebrezza di una curva fatta bene. Infatti ... curva dopo curva ... gara dopo gara, sono entrata nel Comitato Veneto, prima come aggregata e per "culo" e poi, dopo il primo ritiro in ghiacciaio, effettiva... forse non sciavo poi così male.

La cosa si era fatta seria ... intere settimane via di casa per fare le gare, allenamento tutti i giorni. Studiavo in corriera e ... visto che le seggiovie una volta erano molto lente ... sfoderavo i famosi BIGNAMI e sfruttavo anche i tempi delle risalite.
Sono stati 3 anni belli  ma anche brutti, la compagnia all'inizio non era bellissima, ero l'unica del mio club e dovevo costantemente confrontarmi con LE BULLE di un noto sci club (SCI CLUB CORTINA) che ODIAVANO chi osava fare ciò che gli allenatori dicevano ... in poche parole si faceva a gara a chi si allenava di meno e non a chi si allenava di più, se osavi correre un tantino più forte ti aspettava la famosa INCREMATA.


Al primo anno di comitato sono anche entrata nella nazionale di sci d'erba ... allenamenti sulla pista vicino a casa, mamma e papà che spesso mi preparavano la pista tagliandomi l'erba, due amici con i quali mi sono divertita tantissimo,  maglione e pantaloni da sci ... ma DI LANA ...con 30°... discese che duravano anche solo 20" e  poi su a piedi ... con gli sci in mano e gli scarponi ai piedi ... ma ricordo tutto con molto piacere.

Poi a 16 anni un incidente ... investita all'uscita di scuola ... rottura di tibia e perone proprio alla vigilia della partenza per i campionati italiani. Stagione finita e lenta ripresa per la stagione successiva.
A quei tempi si entrava in nazionale al secondo anno di comitato ... per me era ancora un'utopia, pur facendo belle gare a livello regionale, non osavo ancora sperare nella nazionale.

Ed eccoci all'ultimo anno di Comitato ... ora ero tra le più grandi e le BULLE non c'erano  più, mi sono messa d'impegno ... nel periodo estivo doppio allenamento come da programma del preparatore, tutti i ritiri fatti con il massimo impegno e con tanto, tanto divertimento. I test atletici erano ottimi, nelle prove cronometrate degli allenamenti ero forte, insomma la SQUADRA non era più un'utopia, certo al terzo anno bisognava andare forte, poche ci entravano ma le speranze c'erano. E poi ... è iniziata la stagione .. prima gara a S. Caterina ... slalom ... un disastro, blocco assoluto ... non ricordavo più come si sciava. E quella è stata solo la prima di tante gare disastrose. Bene nelle gare regionali ma un disastro nelle FIS ... sono perfino riuscita ad inforcare alla prima porta della prima manche ... e la gara era all'Abetone!!!

E così ... ho capito che è la testa che fa il campione e ho finito la mia carriera agonistica.

Degli ultimi due anni ricordo soprattutto un allenatore eccezionale ... DAMIANO ... sapeva fare gruppo, sapeva ascoltarci e mi ha insegnato a fare cose straordinarie con gli sci ... chi faceva più curve saltando, intere discese con uno sci solo ... cavolate a non finire ma che mi hanno dato una sicurezza eccezionale sugli sci ... che preciso .... non erano proprio gli attrezzini di adesso da 1 metro e 60 ma erano SBERLE da 2 metri ... 2,05 e non sciancrati.

In seguito sono diventata maestra, ho preso la specializzazione nell'insegnamento ai bambini e ho l'unico rammarico di non aver mai provato a fare il MASTER istruttori ... la testa non c'era, ma la tecnica non era niente male.

Abbandonare l'attività agoinistica non è facile ... di colpo cambia tutto, i ritmi della vita quotidiana, gli amici che non si vedono più, tanto tempo libero da gestire e poi la delusione di non avercela fatta.

Insomma non nego che smettere di gareggiare non è stato così indolore ... ma qua entra in scena la corsa .... (se siete stufi chiudete pure).

La mia migliore amica in prima media faceva il campionato cadorino e così ho iniziato anch'io. ODIAVO correre, odiavo dover partire da Pozzale a piedi, andare a Pieve al Roccolo a fare allenamento e poi tornare a Pozzale ... odiavo l'odore dell'erba tagliata perchè mi ricordava le gara di corsa ... mi accontentavo dell'8°,9°,10°,11° posto ... in testa c'erano sempre la mia amica (eterna seconda) e una spilungona con una treccia che le ondeggiava sulla schiena e sembrava dire:"DAI PROVA A PRENDERMI SE SEI CAPACE!!!" ... quella spilungona si chiamava ALESSIA.

Gli allenamenti tutto sommato non erano male ... eccezione fatta per LA CORSA ... i giochi, le staffette, i percorsi che facevamo con la mitica PIERPAOLA erano divertenti e stimolanti.

Va bè ....  finite le medie ho finito anche di correre, lo sci aveva la precedenza. Ho ripreso a correre a 19 anni, dopo l'abbandono dello sci ... iscritta  a tradimento da mia mamma al campionato cadorino. L'HO ODIATA ... ma poi ... alla prima gara, il colpo di fulmine. Un ragazzo bello, alto, con i polpacci affusolati e muscolosi allo stesso tempo .... ed è stato allora che ho capito ... LA CORSA E' UNO SPORT STUPENDO!!! 

Correvo più forte per stargli dietro ... e infatti anche qua il salto di qualità ... l'atletica TUVIA INTERLOZZO ... WOW ... fiera di indossare il completino e di far parte di quel gruppo che è stato un gruppo mitico e molto forte per la corsa in montagna. I primi campionati italiani assoluti a Domodossola ... 8^ ... una stagione da incorniciare, ogni domenica una vittoria, dove le altre camminavano io correvo e così vincevo. Con il senno di poi ho capito che quella mia dote era dovuta alla preparazione che mi aveva dato lo sci, tanti balzi, tanti squat ... tanta forza.

In seguito stagioni dignitose ... tante gare, ma poca, poca  tecnica, allenamenti fatti senza alcun criterio ... insomma tanti chilometri e tante ore ma senza alcun metodo.

La pallavolo .... ci giocava mia sorella, è uno sport che mi è sempre piaciuto fin dalle scuole medie e a 27 anni l'idea di iniziare a giocare. Prima doveva essere solo un allenamento a settimana (con due figlie piccole di più non potevo), poi sono diventati due e infine qualche partita. In che ruolo? centrale ovviamente ... il ruolo dello stacanovista ... di quello che salta, salta, salta, si scansa, si sposta, mura a destra e mura a sinistra. Ma mi piaceva ... mi piaceva proprio tanto e devo dire che se ripenso a quante cose sono riuscita ad imparare iniziando a 27 anni sono proprio fiera di me. Comunque sono riuscita a giocare per 6-7 anni vincendo due campionati, giocando anche in serie D ... certo ... non è nulla di straordinario, ma insomma lo ricordo con orgoglio e piacere.

LA MIA CARRIERA DI TECNICO

Sfumata la possibilità di diventare ....

UNA CAMPIONESSA, come spesso capita a tanti atleti, la decisione di FAR FRUTTARE anni di allenamenti e gare. A 20 anni ho fatto il corso maestri.

Tre anni più tardi, dopo la nascita della mia prima figlia, mi sono specializzata nell'insegnamento ai bambini ed è a loro che insegno principalmente.

Ho insegnato per tanti anni ed ho allenato per due anni i baby e i cuccioli di uno sci club ... ma ho dovuto abbandonare per impegni familiari.

Nel 2010 ho fatto il corso per diventare istruttore di atletica ... ho superato gli esami con un più che dignitoso 27/30.

Al momento seguo i ragazzi del GM Calalzo Atletica Cadore che da due stagioni praticano atletica a "tutto tondo".

La scorsa stagione (2010) ho seguito i ragazzi del GS Centro Cadore nella preparazione atletica abbinando l'attività di preparazione con quella di atletica.

I PRINCIPI

I principi ... che sono alla base del mio modo di "allenare " sono:

  • DIVERTIMENTO
  • GRUPPO
  • MOTIVAZIONE
  • VARIARE E PERSONALIZZARE IL PIU' POSSIBILE
  • VALORIZZARE LA "PRESTAZIONE" PIU' CHE IL "RISULTATO"
  • MASSIMO RENDIMENTO CON MASSIMO DIVERTIMENTO 
  • AMPLIARE IL PIU' POSSIBILE IL BAGAGLIO DELLE ABILITA' MOTORIE
  • SFRUTTARE AL MASSIMO LE FASI SENSIBILI DI APPRENDIMENTO
  • RITARDARE IL PIU POSSIBILE LA SPECIALIZZAZIONE
  • AVERE OBIETTIVI A BREVE, MEDIO E LUNGO TERMINE E SOPRATTUTTO FAR COMPRENDERE AI RAGAZZI COSA VUOL DIRE
  • E POI DI SICURO CE NE SONO ALTRI CHE SI AGGIUNGERANNO UN PO' ALLA VOLTA

 

I NON PRINCIPI

Quello che secondo me non va ... nel mondo dello sport giovanile è:

  • PUNTARE AL RISULTATO PIU' CHE ALLA PRESTAZIONE
  • NON SAPER MOTIVARE ADEGUATAMENTE
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE I RAGAZZI PRIMA DI TUTTO VOGLIONO DIVERTIRSI E STARE IN COMPAGNIA
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE NON SI PUO' ALLENARE UN RAGAZZO SEMPLICEMENTE "RIDUCENDO" IL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO DI UN ADULTO
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE SE SI "SFRUTTA" TUTTO IL POTENZIALE NELLE CATEGORIE GIOVANILE NON CE NE SARA' PIU' PER LE CATEGORIE "CHE CONTANO"
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE LA SPECIALIZZAZIONE PRECOCE E' DELETERIA
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE ALLENARE LE ABILITA' MOTORIE EQUIVALE AD ALLENARE IL CERVELLO
  • NON SAPER COMPRENDERE CHE I RAGAZZI ATTRAVERSANO DELLE FASI DI CRESCITA CHE POSSONO PENALIZZARE O AGEVOLARE IL RISULTATO
  • NON PENSARE AL FATTO CHE I BRAVI ALLENATORI DEI GIOVANI SONO QUELLI CHE PREPARANO I RAGAZZI PER IL PASSAGGIO ALLE CATEGORIE SUCCESSIVE E NON SOLO QUELLI CHE "VINCONO"

  • ... E POI TANTE ALTRE CHE SI POTRANNO AGGIUNGERE UN PO' ALLA VOLTA.

UN SENSO

Il 22/01/2012 ho dato un senso a questo sito. E' nata Giocallena ASD. 

Questa nuova associazione sportiva avrà come scopo principale quello di seguire i ragazzi dagli 8 ai 15-16 anni durante il periodo estivo. 

Non sarà però un semplice centro estivo ricreativo ... avrà come obiettivo l'educazione motoria e la preparazione atletica per i bambini e ragazzi che d'inverno si dedicano a sport tipici della nostra zona (sci alpino, sci nordico, hockey).

Troppo spesso questo aspetto o è trascurato o è eccessivamente specializzato e specializzante, trascurando la multilateralià ... che a me tanto piace , e l'acquisizione delle famose abilità motorie che poi permetteranno a questi giovani di catapultarsi nello sport che decideranno di fare.

Come attività principale ci sarà ovviamente l'atletica, ma atletica a "tutto tondo" con corse, lanci, salti ... questo sport offre ed ha tutte quelle caratteristiche che sopra ho descritto; ora grazie alla nuova pista di atletica di Vallesella si può iniziare a pensare a farla più seriamente anche in Cadore, anche con i ragazzi più piccoli e per questo collaborerò sempre con l'Atletica Cadore che sarà la società di riferimento per le gare Fidal e anche CSI.

NOVEMBRE 2013 - LE COSE SONO CAMBIATE

Ottobre 2013 ... sono cambiate un po' di cose, apparentemente in peggio, ma tuttavia non tutti mali vengano per nuocere. In parole povere è successo che il Gm Calalzo ha deciso di non supportare più il settore atletica e così "ho fatto una pensata" ... procedere ad una affilizione autonoma alla Fidal.

E dal 2014 siamo anche affiliati Fidal e collaboriamo con La piave 2000 per il settore assoluto, per permettere a qugli atleti che vogliono gareggiare a livello più alto di avere qualche possibilità in più ... ma sempre allenandosi con il nostro gruppo.


Marzo 2016 ... ho superato l'esame di allenatore (II livello). Voto 28/30 ... buono si, ma onestamente pensavo di meritare di più avendo fatto mezzo errore allo scritto, una tesina per la quale ho ricevuto i complimenti e un orale senza alcuna incertezza. Pazienza ... ma questa volta mi meritavo un bel 30!!

Nel frattempo anche i tecnici a supporto sono aumentati e speriamo continuino ad aumentare sia in numero che in competenza 

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